Cara sinistra critica,
non so se ti sei accorta della rinascita di Guido Cavalcanti, dominatore della parola, dall'eloquio pomposo e infiocchettato, il fine dicitore di tutto e del contrario.
E' l'uomo politico che più piace alla gente che piace.
La sinistra non rinascerà dalle Sue ceneri, che sarebbe disdicevole sciupare i bej coordinati con le cravatte "regimental" bruciandolo per averne di disponibili, del resto con cotanto "maestro" da lui avuto, non poteva che crescere un virgulto parolaio e mistificatore, ma con grazia.
Nel vuoto più pieno mai visto (nella riunione di ieri s'è rivista anche la mummia) non una sola idea apprezzabile per la causa dei popoli (quelli oppressi).
Ma nella sinistra con la "S" maiuscola c'è forse da richiamare in servizio almeno un Bombacci? Che rivoluzionario lo era davvero!
Ho visto in TV un professorino giovane Emiliano Brancaccio, me par, (di economia, me sembra)...quello è l'uomo giusto!
Che volto, che spettacolo!
E il look, se volete...parliamone. E' l'antagonista perfetto per i "Signorini", non inteso come il direttore del settimanale "malelingue".
Ha il volto del rivoluzionario vero, scolpito nella roccia del Sannio e l'argomentare "asciutto" del primo Gramsci.
Le argomentazioni sono scentifiche e difficilmente confutabili.
Questo è un capo!
Come si fa a non comprenderlo.
Il Governatore della Puglia gli fa un baffo a quello.
Forza sinistra critica...cerca di esserlo un po' meno col compagno dottor Brancaccio.
Salud.
mauro ponti
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