Si è tenuto il coordinamento nazionale di Sinistra Critica, il secondo dopo le elezioni. Al centro della discussione, l'analisi del governo Berlusconi, la nuova fase di Confindustria, il ruolo dell'opposizione e il dibattito a sinistra. Tra gli impegni immediati: a Chiaiano il 1 giugno, i Pride e la manifestazione contro Bush. Ma anche l'appello per un incontro nazionale delle reti migranti e antirazziste contro il pacchetto-sicurezza e la xenofobia. Sinistra Critica lancia una Legge di iniziativa popolare sul Salario Minimo che partirà a giugno e poi un Meeting-Festa Nazionalea Roma per avviare in autunno la prima Conferenza del nuovo movimento politico.
1)I primi passi del governo Berlusconi ne mostrano tutta intera la pericolosità sociale ma anche la forza momentanea. Il governo ha scelto di rispondere alle insicurezze generate dalla crisi economica e dagli effetti della globalizzazione scaricando la tensione sui più deboli, Rom e migranti, alimentando la xenofobia latente nei quartieri popolari, riproponendo un meccanismo di militarizzazione dei territori e di repressione del conflitto sociale come dimostra il caso di Napoli. Un governo che si giova della strada tracciata dal centrosinistra e dal precedente governo Prodi che ha avviato le stesse politiche, sia sul fronte sociale che economico. Se oggi il centrodestra appare decisamente forte è anche perché il Partito Democratico e la Sinistra Arcobaleno al governo hanno avallato il senso comune xenofobo, le scelte militari, l'attacco ai lavoratori e alle lavoratrici. Per questo l'opposizione è urgente e, come dimostra il caso Sarkozy in Francia, è l'unico elemento che può mutare lo stato di cose.
2)L'obiettivo più ambizioso del governo è naturalmente realizzare una saldatura con la Confindustria per tentare una stabilizzazione conservatrice che oggi appare, come non mai, a portata di mano anche per la subordinazione sfacciata di Cgil,Cisl e Uil. L'insediamento del governo e il discorso di Emma Marcegaglia all'assemblea degli industriali, quindi, si tendono la mano e fanno parte di un disegno organico. Berlusconi ha di nuovo l'occasione di allearsi con il grande padronato e non intende lasciarsela sfuggire mentre questo ha tutto l'interesse alla permanenza di un governo anti-sociale e antioperaio. Chi nel centrosinistra si è cullato nell'illusione della "borghesia buona" e del padronato progressista è oggi servito dalla realtà. In questa prospettiva l'emersione in Cgil di una forte opposizione di classe è quanto mai necessaria.
4)Compito prioritario è dunque la costruzione di un'opposizione sociale, al governo e a Confindustria - i due termini devono essere necessariamente connessi - come terreno concreto per costruire una nuova sinistra, una nuova soggettività politica. Sinistra Critica, come ribadito negli 11 punti, continua a lavorare a questa prospettiva sapendo che saranno le pratiche sociali, i contenuti e non i contenitori a tracciare la strada più efficace. Per questo consideriamo importanti oltre alle scadenze tutti quei tentativi che provengono dai movimenti sociali di realizzare forme di unità e per questo la nostra prospettiva di fase resta quella dei "Forum dell'opposizione sociale" per costruire il più ampio fronte di resistenza alle destre e a Confindustria. I terreni prioritari restano quelli della fase precedente: l'antirazzismo e la lotta contro la xenofobia; la difesa del contratto nazionale, contro la precarietà e per il salario; il no alla guerra e alla militarizzazione; la difesa ecologica dei territori; la difesa della 194, dell'autodeterminazione delle donne e la lotta contro l'omofobia e per l'estensione dei diritti civili.
5)Accanto alla dimensione unitaria ci impegniamo a un nuovo rilancio di Sinistra Critica, alla sua costruzione e rafforzamento - a cominciare dal tesseramento - mediante una serie di iniziative e di impegni capaci di offrire un contributo rilevante al dibattito a sinistra:
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